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LA COLLABORAZIONE NON ONEROSA TRA L'ACCADEMIA DELLE ARTI "LORENZO DA VITERBO"
DIRETTA DA LUIGI SEPIACCI E IL MINISTERO PER I BENI E LE A TTIVITA' CULTURALI
Il 15 marzo sono iniziati i lavori di restauro e il consolidamento della Domus
delle Pitture di Poggio Moscini, a Bolsena

Stretta la collaborazione - a carattere non oneroso - tra l'Accademia di Belle Arti "Lorenzo da Viterbo",
diretta da Luigi Sepiacci, e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ben presto i famosi affreschi della
Casa delle Pitture, nell'area archeologica Poggio Moscini a Bolsena, saranno recuperati agli antichi splendori. I lavori di
recupero sono iniziati infatti il prossimo 15 marzo.
Il Ministero ha incaricato l'Accademia di Belle Arti "Lorenzo da Viterbo" di provvedere al recupero
di tali opere, ormai in costante deperimento a causa della cronica carenza di fondi, che nel corso degli ultimi
trent'anni ha portato a evidenti conseguenze di degrado delle pitture stesse.
I pregevoli affreschi saranno quindi affidati alle amorevoli e professionali cure degli studenti dell'Accademia
viterbese, che, sotto l'attenta guida del professor Emanuele Ioppolo (fìglio del famoso scultore Roberto,
anche questi insegnante dell'Accademia), e con la supervisione della Soprintendenza per i Beni archeologici
dell'Etruria Meridionale, riporteranno le antiche pitture ai fasti dell'origine.
Si tratta di affreschi di particolare bellezza, che decorano le pareti di due cuticola (stanze), abbellite con figure
di uccelli, vasi di vetro policromi, e di elementi arborei, costituenti un'eccezionale testimonianza dello stile
decorativo adottato nei territori dell'Italia tirrenica centrale, dominati da Roma, nel III secolo dopo Cristo.
E' possibile assistere alle operazioni di restauro nei seguenti giorni: giovedì dalle ore 14,00 alle ore 18,00, venerdì dalle ore 9,00 alle 13,30.
IL SANTUARIO ETRUSCO DI MONTE LANDRO
Enrico Pellegrini
I quarant'anni di indagini condotte dall'École Françaises de Rome a Bolsena (1946-1986) hanno prodotto una grande quantità di dati, successivamente confluiti in diverse pubblicazioni di sintesi sulle aree indagate. Questa notevole mole di informazioni ha permesso di tracciare il quadro generale entro il quale si è svolta la storia di questo importante centro dell'Italia medio-tirrenica, precedentemente poco conosciuto, pur lasciando ancora aperte diverse questioni. Questa prima fase delle indagini su Bolsena è stata successivamente integrata nel corso dei decenni e, in particolare in questi ultimi anni, dalla vigilanza esercitata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale sui diversi cantieri aperti per l'espansione edilizia del centro abitato. Tale attività ha consentito di mettere in luce una serie di situazioni del tutto inaspettate, che in parte cambiano alcune ipotesi sull'impianto della città antica date ormai come definitivamente acquisite. Infine, a completare l'attività sul campo, sono state ora attivate anche la revisione dei materiali archeologici inediti provenienti dagli scavi francesi nell'area della citta' di Volsinii e il riscontro della documentazione allora eseguita e oggi ancora reperibile: sia quella conservata presso l'archivio sba-em sia quella grafica eseguita da F. T. Fagliari Zeni Buchicchio negli anni '60 del 1900. Una prima esposizione dei dati acquisiti da queste più recenti indagini ad ampio raggio, inserita in un quadro sul popolamento antico del comprensorio del lago di Bolsena, è attualmente in corso di pubblicazione nei Mèlanges dell'École Françaises de Rome ; in questa sede si presentano invece, in forma più approfondita, alcuni temi specifici relativi al solo sito di Bolsena.
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