| catacombe
e nella rete dei cunicoli, che dalla città
romana avanzano sino quasi al castello medievale parlano
ancora della grandezza di Bolsena nel tempo.
Bolsena,
diede i natali al filosofo Rufo, al grammatico
M. Fabio Quintiliano, al poeta Rufo Festo
Avieno e al prefetto al pretorio Seiano,
protagonista della politica imperiale ai tempi di
Tiberio, negli anni 27-31 d. C., ed entrato presto
nella leggenda, assieme alla sua famiglia (incisione
Adami delle terme di Seio Strabone).
E' altresì nota per il miracolo
Eucaristico.
Nel 1231 un sacerdote boemo, nel corso di un pellegrinaggio
a Roma, ebbe a dubitare della reale presenza di Cristo
nell’Eucarestia.
Pervenuto a Bolsena, nella chiesa di S. Cristina,
celebrò la Santa Messa e, al momento dell’elevazione
dell’ostia consacrata, vide sgorgare da essa
del sangue, che bagnò il corporale, trasferito
poi nel duomo di Orvieto, e la mensa dell’altare
(le cosiddette Sacre Pietre).
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