Bolsenanew I Villanoviani
I VILLANOVIANI         Pagine:   1  2  3  4 5 6     

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   BISENZIO

Bisenzio, sul monte omonimo, risale al Bronzo finale, con un'occupazione limitata delle quote più alte del monte e documentata dalla scoperta di un fondo di capanna protovillanoviana.
Solo nell'età del Ferro l'insediamento si espande fino ad assumere la fisionomia di un vero e proprio centro abitato, comprendente l'altura della Palazzetta, alcuni rilievi posti alle spalle di quest'ultima e vari punti situati nella vallata circostante.
In questa area sono state scoperte estese zone sepolcrali con tombe a pozzetto e tombe a cassone, con ricchi corredi di bronzi risalenti al periodo villanoviano che
attestano il controllo di un vasto territorio sulle sponde occidentali del lago di Bolsena e un'intensa

frequentazione dell'abitato per tutto il IX e l'VIII sec. a.C.. E' solo in epoca etrusca, a partire dal VII sec. a.C., che l'insediamento comincia a decadere, in coincidenza con l'espansione di Velzna e con la nascita della Civita di Grotte di Castro.
L'abitato, considerevolmente ridotto, sopravviverà con alterne fortune (nel I sec. a.C. Bisenzio diviene municipio), riacquistando importanza nella tarda antichità, con la creazione della diocesi bisentina. Scomparire definitivamente soltanto nel 1816 quando, con un editto di Pio VII, la comunità visentina viene unita a quella della vicina Capodimonte.