L'aiola
del Tempietto fu ubicata nel corso delle ricognizioni del 1977
per mezzo di un elicottero.
Fu, poi, accertata tramite la fotointerpretazione e i sondaggi praticati
con la sonda o "spillone" dei tombaroli, la sola in grado
di superare il potente pacco di sedimento limoso che ricopre la
zona. Nei pressi si trova una sorgente di acque della portata di
410 l/sec. I resti di pali, detti "fittura", infissi nel
fondale prospiciente, sono stati riconosciuti come parti di apprestamenti
per la pesca di età medievale. |
A
sette chilometri circa a sud di Bolsena sorge un colle, decisamente
soprelevato rispetto alla zona limitrofa, noto come la Civita
del Fosso di Arlena.
E' su questa altura che sono stati scoperti numerosi frammenti
villanoviani, riconducibili all'età del ferro, e sono state
rinvenute tombe e tracce di edifici, databili dalla fine del VIII
fino alla fine del VI sec. a.C.. E' ipotizzabile quindi, data
la vicinanza all'insediamento del "Gran Carro", che
gli abitanti di quest'ultimo si siano trasferiti sul vicino colle
della Civita, quando il villaggio fu definitivamente sommerso
dalle acque, e che in seguito vi si sia sviluppato un importante
centro etrusco di età arcaica.
La decadenza e l'abbandono di questo insediamento avvenne tra
la fine del IV e gli inizi del III sec. a.C. seguendo la medesima
sorte degli altri abitati etruschi, distrutti dai Romani.
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