Bolsenanew I Villanoviani
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Gran Carro "veduta"
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   GRAN CARRO

Nel 1959 sui fondali del lago di Bolsena, nel corso di ricerche subacquee, vennero scoperti numerosi materiali, pertinenti a quello che poi si rivelò essere un grande insediamento villanoviano, in seguito denominato del "Gran Carro".
L'importanza di questa scoperta deriva dal fatto che, mentre a tutt'oggi disponiamo di un'ampia ed abbondante documentazione sulle modalità di sepoltura della cultura villanoviana,

altrettanto non si può affermare per quanto attiene la vita quotidiana familiare e sociale, i loro usi e costumi e l’economia. In altri termini l'insediamento del "Gran Carro" "costituisce a tutt'oggi la più ricca riserva di dati sul fenomeno abitativo villanoviano" (Tamburini 1998, pag. 60).
La località in cui è stato scoperto l'insediamento viene denominata localmente con il termine Grancaro, derivante dalla trascorsa abbondanza di granchi nelle sue acque.

Nel 1959, anno della scoperta dell'abitato villanoviano, ad opera dell'ing. A. Fioranvanti, a seguito di un'ipercorrezione fonetica si è generato il nome dell'insediamento ("Gran Carro"), che è poi quello entrato per primo nella letteratura archeologica, equivocando sulla presenza nelle vicinanze di un antico tracciato stradale semi sommerso, inciso dai profondi solchi lasciati dal passaggio di carri.