altrettanto
non si può affermare per quanto attiene la vita quotidiana
familiare e sociale, i loro usi e costumi e l’economia.
In altri termini l'insediamento del "Gran
Carro" "costituisce a tutt'oggi la più
ricca riserva di dati sul fenomeno abitativo villanoviano"
(Tamburini 1998, pag. 60).
La località in cui è stato scoperto l'insediamento
viene denominata localmente con il termine Grancaro, derivante
dalla trascorsa abbondanza di granchi nelle sue acque.
Nel
1959, anno della scoperta dell'abitato villanoviano, ad
opera dell'ing. A. Fioranvanti, a seguito di un'ipercorrezione
fonetica si è generato il nome dell'insediamento
("Gran Carro"), che è poi quello entrato
per primo nella letteratura archeologica, equivocando
sulla presenza nelle vicinanze di un antico tracciato
stradale semi sommerso, inciso dai profondi solchi lasciati
dal passaggio di carri.
|