Bolsenanew Museo Territoriale del Lago di Bolsena
  I° SALA
Seguendo l'itinerario, si
trova una prima parte
dedicata alla Vulcanologia
e formazione del territorio.

Attraverso pannelli e plastici, viene illustrato il lungo processo
evolutivo che ha modellato il
paesaggio attuale.


La seconda parte illustra il periodo protostorico, con particolare riferimento al villaggio villanoviano del Gran Carro.
Bisenzio: reperti ceramici e bronzei dalla Tomba LII della necropoli delle Bucacce (seconda metà VIII sec. a.C.)

  L' ETA' DEL FERRO

Nelle regioni dell'Italia centrale questo periodo si identifica con la civiltà villanoviana, nome convenzionale derivato dal luogo della scoperta del primo sepolcreto oggetto di studio, rinvenuto a Villanova, presso Bologna nel 1853.

Un importante centro villanoviano si sviluppò nei pressi di Monte Bisenzo, nella zona sud-ovest del lago, mentre altri modesti abitati sono stati rinvenuti lungo le zone settentrionali e orientali (Barano, Tempietto, Civita di Arlena, Rocca di Montefiascone).

L'insediamento più importante ai fini archeologici è quello del Gran Carro.
 
  LA SCOPERTA DEL GRAN CARRO
Alla fine degli anni cinquanta
(1959), nel corso di ricerche subacquee tendenti a verificare il percorso di un antico tracciato stradale sommerso, si arrivò alla scoperta di una vasta area cosparsa di materiali ceramici e di un gran numero di pali infissi sul fondale.

Successive ricerche permisero di verificare l'esistenza di un abitato risalente al periodo villanoviano, delimitato a nord da una grande formazione di pietre a forma ellittica, conosciuta localmente con il microtoponimo Aiola.
 
 
  IL PERIODO ETRUSCO
Nel passaggio dalla civiltà villanoviana a quella etrusca avviene la graduale formazione dei centri urbani.
Al sorgere della civiltà etrusca, sulle sponde meridionali del lago, andò affermandosi il centro di Vesentum (Bisenzio) di cui restano numerose ed importanti testimonianze archeologiche.

Questo centro, probabilmente dipendente da Vulci, vantava un dominio incontrastato sul comprensorio lacuale. Intorno al VII sec. a.C., si espande il dominio della città di Velzna.
 
 
  VELZNA

Prestigioso centro politico e religioso, la cui identificazione è ancora controversa (Bolsena o Orvieto), e nello Pseudo Aristotele riceve addirittura il nome di Vinaria (rimando in fondo alla pagina alla citazione della fonte, senza specificarne l’edizione) ebbe nel suo territorio il Fanum Voltumnae, luogo sacro presso il quale si tenevano le riunioni della confederazione delle dodici città etrusche (dodecapoli).


Vasi d'impasto dalla Tomba 9 della necropoli della Capriola

Fibule a sanguisuga e scodellina di bronzo dalla Tomba 13 della necropoli della Capriola.

Manico di vaso in bronzo a figura femminile con iscrizione etrusca Tomba a camera località Melona.

Cratere in ceramica argentata
Tomba a camera località Melona (fine del IV-prima metà del III sec. a.C.)





"C'è in Etruria una città che chiamano Vinaria e che dicono oltremodo forte perché in mezzo alla stessa si accampa un colle sopraelevatesi per trenta stadi, e ricco nella sua parte bassa d'ogni specie di vegetazione e di acque."