Bolsenanew L'area Archeologica di poggio Moscini
vista da SO in fondo i vani affrescati
  DOMUS II O DELLE PITTURE

L’area occupata dalla domus II detta anche ‘domus delle pitture’, ha una storia ricca e complessa, di cui si colgono le tracce, senza interruzione, dal III secolo a.C. al IV secolo d.C., con vestigia conservate in modo disuguale: verso NE i muri si sono mantenuti fino al livello del soffitto; verso SO, invece, le strutture, pertinenti alla fase più antica di occupazione (III secolo a. C.), appaiono distrutte fino al suolo.

All'interno di questa domus, scendendo dalla scaletta moderna, possiamo individuare l'Atrium, in cui resta parte del fondo della vasca centrale, o Impluvium, costituita da otto pietre basaltiche ben conservate.
L'ambiente subito a N è il Tablinum, con pavimento risistemato in varie epoche. Questo primo settore fu rimaneggiato ed ampliato verso la seconda metà del II secolo a.C. , quando all'hortus si sostituì un peristilio.
Fullonica
Qui possiamo ancora vedere un deposito di tegole.
Alle spalle del peristilio possiamo vedere un piccolo ambiente di sevizio, con vasca e tre muretti, forse pertinente ad una lavanderia (o fullonica).

Qui si trovano ancora due ambienti, ambedue affrescati, dove la decorazione pittorica, databile al III-IV secolo d. C., è ben conservata.

Nell'ambiente di destra si caratterizza per il fondo bianco, diviso in specchiature geometriche mediante fasce gialle o paonazze (motivo riproducente delle lastre di marmo), con al centro una coppa di frutta e un uccello su archetto di ponte.

Tornati al passaggio tra il tablinum e l'atrium, attraverso le scale si scende ad un ambiente sotterraneo, definito tempio bacchico.

vasca dell'impluvium
Affreschi III sec. d.C.
Affreschi III sec. d.C.