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| Tratto
di cinta muraria Volsinii |
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Sinora
è stato possibile identificare solo due dei molti
ingressi che i tracciati stradali interni, disposti per assi ortogonali,
lasciano intuire: uno nella parte bassa, in corrispondenza di una
depressione naturale del terreno, e l'altro sul versante occidentale
della città, in relazione ad un ponte scavato nel tufo, lungo
il corso medio-basso del fosso della Cavallaccia.
La città romana è stata riportata alla luce dagli scavi francesi,
(1961-1982) ed è, in parte visitabile.
L'ingresso dell'area archeologica è situato a cento metri
circa dalla Rocca Monaldeschi della Cervara, che ospita il Museo
Territoriale. |
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Appena al di là dell'ingresso sono visibili alcuni ambienti
pertinenti alle terme, dette di Seio Strabone.
Proseguendo il percorso si giunge al foro di epoca flavia, delimitato
da due strade parallele, sui lati est e ovest, e da una basilica,
trasformata poi in chiesa cristiana.
Oltrepassato il foro, girando a destra, si arriva di fronte a tre
ambienti, riconosciuti come botteghe. Si raggiunge quindi una domus,
con due vani ancora affrescati; di seguito si possono osservare
i resti di una "domus con atrium", caratterizzata dalla
presenza di un ninfeo e di pavimenti con mosaici. |
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COME
RAGGIUNGERE L'AREA ARCHEOLOGICA |
Dopo la Rocca, in direzione Orvieto,sulla
strada orvietana a 30 m circa sulla sinistra; l'ingresso è
gratuito.
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