Bolsenanew L'area Archeologica di poggio Moscini
L'ambiente sotterraneo con il suo dromos
  IL TEMPIO DIONISIACO

Due sale sotterranee sono situate sotto l'impluvium della domus II.
Si direbbe siano state scavate nel tufo alla fine del III secolo a.C., anteriormente all’impianto della domus. La sala inferiore, a pianta romboidale, è una cisterna, con il fondo e le pareti rivestite da un intonaco a tenuta stagna (opus signinum).


Un'altra sala sotterranea, situata ad un livello superiore, è collegata alla superficie da un lungo corridoio, leggermente in pendio (dromos), orientato
NE-SO.

Questa sala ha la pianta quadrata (m. 4,60 di lato) e le pareti alte m. 2,50.
Ingresso sala sotterranea

Nel soffitto un'apertur,a dal bordo modanato a quarto di cerchio dipinto in rosso, è sormontata da un'imboccatura troncoconica, alta m. 2,90. In origine si apriva al livello del suolo con un oculus, di m. 1,20 di diametro, parzialmente otturato poi dall'impluvium della domus.

Le due sale erano collegate da una rete intricata di corridoi sotterranei, tra cui una lunga galleria di drenaggio, che si suppone sia anteriore all'urbanizzazione della zona.

In superficie, lo stesso complesso racchiude una grande vasca a forma di L e dei muri di pietra a secco.

Interno sala sotterranea

Nel settore NE zona del futuro peristilio della domus II sono stati ritrovate altre vestigia di muri e di strutture in pietra a secco.

Uno strato d'incendio, conservato in modo disuguale, si stende sull'insieme del settore. Datato dalla ceramica campana al primo quarto del II secolo a.C., conteneva due frammenti appartenenti al trono, di cui si è parlato nelle pagine precedenti.

L 'incendio dell'inizio del II secolo e la contemporanea rottura di un trono a soggetto bacchico sono stati attribuiti all'applicazione violenta della disposizione senatoria del 186 a. C., contro le sette bacchiche.

Il Trono di Bacco
Secondo un’ipotesi, Volsinii deve averne ospitata una, tanto da essere coinvolta nel provvedimento.

La sala sotterranea quadrata sarebbe servita, quindi, alla celebrazione delle cerimonie segrete del tiaso (associazione dei fedeli di Bacco).

Persino la sua pianta e le proporzioni sembrano potersi mettere in relazione con le dimensioni e la forma del trono.

Inoltre la maggior parte dei frammenti di quest'ultimo fu ritrovata in prossimità dell'uscita del dromos della sala sotterranea. Dopo la distruzione dell'insieme cultuale l'area non fu più sede di un luogo di culto, ma il ricordo dovette in qualche maniera perpetuarsi.

In effetti, al momento della costruzione del peristilio della domus, furono preservati e inglobati nelle sue fondazioni i frammenti del trono e di terrecotte architettoniche, pertinenti all'assetto primitivo della zona.