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nella visita all’interno dell'area archeologica di
Poggio Moscini, si incontrano, da sud e da est, disposti
a terrazze in lieve pendio, i resti del complesso termale
di Seio Strabone, che un'iscrizione
qui rinvenuta afferma essere stato costruito al posto di
un edificio privato ed offerto, a pubblico beneficio, dal
prefetto d'Egitto Seio Strabone, dalla madre Terenzia e
dalla moglie Cosconia Gallitta.
Coperte in parte dalla strada orvietana a sud, le terme
si sviluppano verso nord su almeno due livelli, con un caldarium
costituito da una grossa aula rettangolare
(m 13 x 8).
Il rivestimento è in opera laterizia
(opus testaceum) e reticolata (opus reticulatum);
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