Per
un ampio arco a sesto ribassato si entra nella trecentesca Cappella
del Santissimo Sacramento, con elegante copertura a crociera
con vele suddivise da poderosi costoloni e finestre gotiche.
Alle pareti affreschi di varie scuole, ma in gran parte opera
di maestranze senesi e viterbesi, databili a cavallo tra i secoli
XV e XVI.
Accanto alla porta d'ingresso una Santa Cristina e devota di
Giovan Francesco d'Avaranzano detto il Fantastico (1465 ca -
1530) eseguita contemporaneamente agli affreschi della Chiesa
di S. Francesco.
Tutti gli affreschi vennero scoperti sul finire del secolo scorso
e restaurati nel 1963.
La base che sorregge la mensa dell'altare è un rilievo
in pietra locale del sec. XVI, proveniente dai ruderi della
supposta fornace di S. Cristina e rappresenta, in uno schema
popolare semplice e arcaico il martirio della Santa.
Vi è custodito un prezioso tabernacolo del sec. XV, opera
di Benedetto Buglioni. Si tratta di un altare di Santa Cristina
morta voluto sulla tomba della Martire dal Cardinale Giovanni
dé Medici, e racchiudeva nell'arcosolio sottostante la
mensa la statua della santa giacente.
E' costituito da un arco con 14 testine alate e decorazione
a lesene a fuga prospettica.
Nella predella, tra gli stemmi del Cardinale Dè Medici
e della comunità di Bolsena, si trovano tre formelle
bicrome con episodi del martirio di Santa Cristina.
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