Databili
ai sec. IV e V d.C., sono scavate sul versante a nord-est
della Basilica di Santa Cristina e sono costituite da un
grande corridoio perpendicolare al versante, che s'inoltra
orizzontalmente nella montagna per una quarantina di metri
circa. Da questo corridoio, diramazione di un condotto romano
precedente, ne partono altri secondari, perpendicolari al
suo asse e disposti, due a due, uno di fronte all'altro.
La lunghezza di questi rami secondari decresce man mano
che ci si addentra sotto terra, tanto da fare assumere alla
pianta lo schema di un albero. Il tufo di Bolsena è
una pietra sufficientemente dura ed omogenea, per cui si
è potuto abbassare progressivamente il livello del
corridoio principale man mano che le pareti si riempivano
di
tombe;da
ciò deriva la sua sezione a forma di bottiglia rovesciata
e lasua altezza che sfiora, in alcuni punti, i sette metri. |