Tra
il materiale crollato dai ruderi sommersi del porto
medioevale, è stato recuperato un grosso ciottolo
fluviale di forma ovoidale allungata (lungo circa 30
cm), che fu utilizzato in periodo etrusco come cippo
funerario (porta inciso il nome del defunto "AULE
TALUS" in caratteri etruschi) e poi riutilizzato
nel Medioevo come materiale da costruzione del porto
stesso.
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