Il lago di Bolsena
L'ARCHEOLOGIA SUBACQUEA NEL LAGO DI BOLSENA - PALI E PALAFITTE -    
Palafitte nel fondale del lago di Bolsena
Palafitte nel fondale del lago di Bolsena
Palafitte nel fondale del lago di Bolsena
Palafitte nel fondale del lago di Bolsena

Dall'età del ferro al medioevo

Palafitte, pali e ruote (di pietra) sono, forse, i reperti meno appariscenti e suggestivi ma certamente quelli che hanno creato le maggiori perplessità.
Dopo aver utilizzato indifferentemente i termini "pali" o "palizzate" nel 1968 fu riconosciuto che, nel Gran Carro si trattava di "palafitte" e, nel 1971, l'analisi al radiocarbonio ne confermò l'età al IX sec. a.C..
Tutto sembrava chiaro e definito ma, con il progredire delle ricerche, aumentava il numero di questi pali che si ritrovavano lungo le coste di tutto il lago: le quote alle quali venivano trovati creavano però delle grosse perplessità se si supponeva che venissero infissi nel terreno lavorando con i piedi all'asciutto (o quasi).
Fu avviato un vasto programma di rilevamenti morfologici e batimetrici, analisi stratigrafiche e datazioni al radiocarbonio che si concluse nel 1997 con il chiaro riconoscimento di due categorie di pali e due distinte datazioni:

1. I pali del Gran Carro erano palafitte, datate al IX sec. a.C.
2. Tutti gli altri pali, infissi a profondità tra 8 e 12 metri, facevano parte di "apprestamenti di pesca" risalenti a poco prima dell'anno 1000 fino a giungere a qualche secolo dopo.
 
Ruote in pietra
Ruote in pietra
Ruote in pietra
Ruote in pietra

Rimaneva una grossa incognita: le "ruote di pietra": grossi blocchi lapidei cilindrici (diametro medio 30 cm, altezza 20 cm) attraversati da un foro centrale, recuperati a decine nei fondali di M. Senano e isola Martana.

Un incontro con storici dei laghi lombardi permise agli studiosi locali di chiarire che si trattava di zavorre per i pali degli impianti di pesca su fondali rocciosi (detti "perteghe" = pertiche); sui fondali limosi i pali (detti "legnai") venivano infissi a mano nel fondale lavorando da bordo di una barca.

Legnai per la pesca
Legnai per la pesca
Legnai per la pesca
Legnai per la pesca

Ad una profondità di circa 10 metri veniva affondato un grosso mucchio di ramaglie tenuto in posto dai pali per creare un rifugio per i pesci.

Dopo un tempo opportuno veniva circondato da reti dove andavano ad impigliarsi i pesci, scacciati dal mucchio.


Il momento culminante della pesca dei tori al lago Trasimeno.
Il pesce viene racchiuso nel grande alveo di rete.

L'antico sistema di pesca raffigurato in un acquerello
L'antico sistema di pesca raffigurato in un acquerello
L'antico sistema di pesca raffigurato in un acquerello
L'antico sistema di pesca raffigurato in un acquerello
L'antico sistema di pesca raffigurato in un acquerello
Acquarello di E. Pasquali (Passignano sul Trasimeno -PG)