La
morfologia dei fondali del quadrante N - W del lago
presenta una vasta pianura, oggi sommersa, con un fronte
verso il lago di almeno 4 km (dal "Borgo"
a M. Senano) ed una larghezza di oltre 1 km,
ricca di acque provenienti dalle colline retrostanti
e di sorgenti, anche termali, un'ampia superficie facilmente
utilizzabile e fertilissima.
In questo quadrante è situato il Ragnatoro,
il cui nome probabilmente deriva dalla presenza di un
enorme quantità di reti, rimaste incagliate nel
fondale per lo più travertinoso, tali da suggerire
l'immagine di una ragnatela.
I
suoi fondali, certamente suggestivi per coloro che s'immergono,
hanno restituito innumerevoli reperti databili nel periodo
Neolitico, nell'età del Bronzo Antico o Medio
iniziale e nell'età del Bronzo Finale.
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