Altri luoghi di interesse archeologico

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Le "Rotate

Questi solchi erano conosciuti fin dal 1700 e si trovano riportati in antiche cartografie e catasti che li attribuiscono a viabilità medievale, ma non esistono elementi certi per poter escludere che ricalcassero tracciati più antichi. Se ne trovano altri in località "la Cava" di Capodimonte e sulla costa rocciosa al piede di M. Senano.




Rocce a coppelle

Nel periodo compreso tra il Neolitico e l'Età del Bronzo sono da collocare anche le "rocce a coppelle": si tratta di numerose buchette circolari, profonde circa 10 cm, collegate talvolta da canalette e scavate a quota circa 296 m s.l.m. su fondali rocciosi pianeggianti a breve distanza dall'antica costa. Se ne trovano in località Scopia (Gradoli), al Ragnatoro, Monte
Senano e Bagno della Duchessa (isola Bisentina).

Sono riferibili ad analoghe testimonianze, forse a scopo propiziatorio, che si trovano nell'arco alpino in Val Moriana e lago d'Iseo.

Il relitto Etrusco di Punta Zingara

Su un fondale travertinoso molto aspro di 14 metri, si trovano i resti del naufragio di una imbarcazione che trasportava all'isola un carico di tegoloni e coppi (che si presentavano ancora impilati) e blocchetti squadrati di tufo: lo scafo è stato totalmente distrutto dalle acque liberamente circolanti.

Dalle forme e dimensioni sono stati datati al periodo etrusco.






Cippo Isola Martana

Tra il materiale crollato dai ruderi sommersi del porto medioevale, è stato recuperato un grosso ciottolo fluviale di forma ovoidale allungata (lungo circa 30 cm), che fu utilizzato in periodo etrusco come cippo funerario (porta inciso il nome del defunto "AULE TALUS" in caratteri etruschi) e poi riutilizzato nel Medioevo come materiale da costruzione del porto stesso.



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