La vegetazione acquatica del lago di Bolsena La vegetazione acquatica del lago di Bolsena La vegetazione acquatica del lago di Bolsena La vegetazione acquatica del lago di Bolsena
LA VEGETAZIONE ACQUATICA    1 2 3 4 5 6 7   
LA VEGETAZIONE COLLINARE E DELLA VALLE DEL LAGO
CORSI D'ACQUA  
I numerosi corsi d'acqua (fossi, ruscelli e piccoli canali) che solcano la vallata alimentando il lago, oltre a favorire lo sviluppo dell'agricoltura, hanno anche una particolare importanza naturalistica per la presenza di numerose specie floristiche e faunistiche.

Ai margini di questi corsi d'acqua è presente la lisca a foglie strette e diverse specie di tifa; il cosiddetto "quadrello" (Scirpus maritimus), i cui fusti sono adoperati nell'orticoltura per legare i pomodori ai sostegni tutori o per ammazzare o formare mazzi di ortaggi (ravanelli, insalate, carote, rucola) destinati alla vendita; la veronica d'acqua, ed inoltre la cosiddetta "sennarina" (sedano d'acqua e specie simili) ed il giaggiolo giallo (o giglio d'acqua) che sono presenti anche nelle zone umide a relativa distanza dall'acqua.
Altre specie completamente acquatiche crescono all'interno dei corsi d'acqua come la gamberaia, la brasca increspata che si ritrova anche nei bassi fondali del lago, il crescione d'acqua che viene anche raccolto in quanto commestibile ed utilizzato per le insalate, la lenticchia d'acqua che vegeta soprattutto nelle acque stagnanti o a lento corso.

Fra le zone umide vanno anche ricordate le "tròsce", piccoli stagni collinari dove un tempo veniva convogliata acqua piovana, utilizzata soprattutto per l'abbeveraggio del bestiame, e che oggi rappresentano nicchie naturalistiche di indubbio interesse. Qui si ritrovano specie presenti lungo i corsi d'acqua, come la lisca, la veronica d'acqua, ma anche la brasca comune.