Il lago di Bolsena
I PESCI DEL LAGO DI BOLSENA   1 2 3 4 5 6  7  8 9 10  
Lumaca

CROSTACEI   

Nei fondali sassosi o nelle fitte praterie sommerse del lago di Bolsena vivono anche diversi crostacei alcuni dei quali commestibili e molto apprezzati.
La loro presenza, un tempo più diffusa, è attualmente piuttosto scarsa, tuttavia tuttora sono a volte oggetto di pesca non intenzionale con vari tipi di rete gettate per la cattura dei pesci.

 

GRANCHIO  

al caratteristico corpo schiacciato e tondeggiante provvisto di corazza e di due potenti chele, vive sia nei fondali sassosi del lago sia lungo i piccoli corsi d'acqua immissari.
Un tempo discretamente diffuso, la sua presenza nel lago volsino si è rarefatta soprattutto nel corso degli ultimi decenni del XX secolo diventando specie rara.
Viene catturato con le mani o con una piccola rete a sacco provvista di manico, detta la cassarèlla.
Soprattutto un tempo veniva adoperato, insieme a diverse specie di pesci, nella preparazione della sbroscia, la tipica zuppa di lago dei pescatori locali.
Granchio
Granchio

GAMBERO  

Ha corpo allungato terminante con una sorta di coda e provvisto di grosse chele. Vive nei fondali del lago ma è un crostaceo poco diffuso che solo raramente resta impigliato nelle reti dei pescatori.
Le carni sono apprezzate.
Gambero
Gambero
Gamberetto
GAMBERETTO  
con corporatura vagamente affusolata di colore verde scuro tendente al giallognolo sul ventre, può raggiungere e superare i 6 kg di peso.
Vive in zone erbose dove si nutre di molluschi ed altri insetti ma anche di vegetali che trova sui fondali.
In inverno cade in una sorta di letargo rimanendo nei fondali fangosi.
Assai diffuso, è un pesce indigeno che si riproduce tra la tarda primavera e gli inizi dell'estate; la femmina depone circa seicento mila uova per ogni chilogrammo di peso.
Le sue carni sono abbastanza apprezzate e vengono cucinate in vari modi. La tinca è inoltre indispensabile per la sbròscia, una sorta di zuppa che costituisce il piatto più tipico dei pescatori locali.