Il lago di Bolsena Il lago di Bolsena
Lago di Bolsena "La Formazione"     1 2 3 4          
LA FORMAZIONE DEL TERRITORIO INTORNO AL LAGO DI BOLSENA

Sul fondo di questa vallata si formerà il Complesso Vulcanico dei Volsini, che coprirà una superficie totale di circa 2,200 km².
Nelle profondità della crosta terrestre (oltre 10 km) sono presenti alte temperature (intorno a 1.000 gradi) e fortissime pressioni che mantengono le rocce allo stato fuso, questo fluido viene detto magma.




400.000 anni fa

Caldera

Quando il magma trova una via di risalita verso I' esterno si forma quello che è detto un vulcano, costituito dall'accumulo di tutti i materiali che sono stati proiettati all'esterno. L'attività di un vulcano può presentare due aspetti:

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se avviene in misura abbastanza tranquilla e regolare, ed il magma esce e si espande sul terreno con colate di lava, la eruzione si dice effusiva;

2 se, invece, avviene violentemente si dice esplosiva e può dare luogo al lancio e ricaduta di materiali sciolti (ceneri, sabbie e lapilli che con il tempo diventeranno tufi), oppure ad un lancio violentissimo di magma mescolato a gas ad altissima pressione e temperatura, con la formazione di nubi ardenti che, ricadendo e consolidandosi, formano quelle rocce che sono dette ignimbriti (nenfro e peperino), molto diffuse nel nostro territorio.

800.000 anni fa, dove oggi è Torre Alfina, esplode un primo piccolo vulcano che emette colate di lava e materiali sciolti e presto si estingue.

600.000 anni fa, inizia la lunga attività che darà origine a tutto il complesso vulcanico: dopo una fase fortemente esplosiva con la emissione di imponenti nubi ardenti che coprono vaste zone, (Tuscania e Proceno) si verificano grandi colate di lava che giungono a distanze di oltre 10 km (Acquapendente, Orvieto).

Con la fuoriuscita di tanto grandi quantità di magma, il serbatoio sotterraneo si è svuotato, lasciando una immensa caverna: il tetto di questa, sotto I'immane peso sovrastante, crolla. In superficie si forma un vasto avvallamento con i bordi fratturati a gradinate che viene detto caldera...

400.000 anni fa, nella zona dove oggi è Bolsena avviene così un grande sprofondamento del terreno (270 kmq) e sulla nuova superficie si formano vari laghetti dove vivono innumerevoli organismi microscopici (diatomiti) i cui scheletri di silice si ammassano sul fondo formando i giacimenti di farine fossili (Lubriano, Castiglione in Teverina).

Le tracce di questo sprofondamento si vedono ancora intorno a Bolsena con il terreno disposto a gradoni.