Il lago di Bolsena Il lago di Bolsena
Lago di Bolsena "La Formazione"     1 2 3 4          
300.000 anni fa
LA FORMAZIONE DEL TERRITORIO INTORNO AL LAGO DI BOLSENA

Si verificano poi, a lunghi intervalli, colate di lava e potenti esplosioni di nubi ardenti, dopo di che l'attività si attenua e sorgono piccoli vulcanetti lungo la periferia orientale della depressione, con la formazione di rilievi isolati, su i resti dei quali oggi si trovano Bolsena, Montefiascone, Orvieto e Bagnoregio.
A partire da 320.000 anni fa si verifica un ulteriore sprofondamento

della depressione dove si forma un solo e grande specchio d'acqua, il lago di Bolsena.
 
Bolsena, Pietre lanciate stampa del 1816

Bolsena, Pietre lanciate

Dove oggi è Valentano si innalza un nuovo grande edificio vulcanico che erutta grossi volumi (50 kmc) di materiali sciolti misti a lave e gas, che poi sprofonda dando origine alla valle di Latera (caldera) della superficie di 70 kmq. In seguito si verificano isolate eruzioni che, 150.000 anni fa, si chiudono con una vasta colata di lava (Selva del Lamone) e con la formazione di vulcanetti di breve durata e coni di scorie (Turona, Civita) e modeste colate di lava (Pietre Lanciate).

Dove oggi è Montefiascone riprende un'intensa attività con la emissione di lave e materiali sciolti: per svuotamento del sottosuolo si verifica uno sprofondamento (caldera) su una superficie di 20 kmq, la Valle di Montefiascone .

Circa 132.000 anni fa, in seguito ad eruzioni subacquee dal fondale del lago, sorgono (eruzione Surtseyana) le isole Bisentina e Martana ed altri piccoli conetti, oggi restati sotto le acque.

Poi finalmente, la quiete.

L'erosione incide il terreno e modella la superficie creando il paesaggio che oggi vediamo, con i fossi profondi, le scarpate a picco, le colline... e nascono i boschi e le verdi pianure... appaiono i primi animali... e si affacciano a questo,territorio i primi uomini.

Il livello del lago, forse 15.000 anni fa, era più alto, probabilmente di una ventina di metri rispetto al livello attuale.

In conseguenza di ultimi assestamenti del terreno, si verificò un collasso nella parte meridionale del bacino, abbassandola quasi alla quota attuale ed aprendo così una via stabile di deflusso alle acque, la valle dell'emissario, il fiume Marta.

Si verificarono, poi, dei lunghi periodi di clima caldo ed arido, in conseguenza del quale, 12.000 o 10.000 anni fa, il livello delle acque si abbassò di circa 9 metri rispetto a quello di oggi.
Si resero così disponibili le vaste pianure costiere fatte di terreni ricchi di acque sorgive e fertilissimi, che richiamarono l'Uomo che le colonizzò intensamente.

3.000
anni fa, con la normalizzazione del clima, il livello delle acque prese a ricrescere, sommergendo quanto

restava degli antichi insediamenti e raggiungendo una certa stabilità in epoca etrusco-romana, forse anche in seguito ad interventi dell'uomo sul tratto iniziale dell'emissario.

Il Grande Vecchio Vulcano ha concluso la sua vita. Ma nel sottosuolo restano ancora le tracce della violenta attività con sorgenti di gas ed acqua calda in tutto il lago e sulle colline verso Montefiascone e sorgenti profonde di calore sfruttato per azionare centrali elettriche (Latera a 220 gradi e Torre Alfina a 150 gradi)...piccole scosse di terremoto, raramente violente (Tuscania), ci dicono degli ultimi assestamenti nel sonno del Grande Vecchio Vulcano.