Il lago di Bolsena
LE ISOLE DEL LAGO DI BOLSENA - L'ISOLA MARTANA   1 2   

L'ISOLA MARTANA   

A questo periodo è attribuibile lo scavo della galleria inclinata a partire dalla base della rupe settentrionale quasi a livello del lago, con una gradinata tagliata nel tufo che raggiunge la vetta, con una lunghezza di circa 70 metri: costituiva una seconda via d'accesso, alle fortificazioni, nascosta alla vista di tutti.

Data l'epoca nella quale fu realizzata, può essere considerata un' opera tecnica di tutto rispetto: fu scavata a partire dalle due estremità con due gallerie che si venivano incontro dal basso e dall'alto, seguendo una grande frattura naturale preesistente.

L'incontro delle due gallerie (una in salita e l'altra in discesa) non avvenne però perfettamente. . . ma erano tempi nei quali, ancora non esistevano strumenti di topografia per lavori nel sottosuolo.

Il primo trattato di topografia

sotterranea, il "De re metallica" di Giorgio Bauer, detto latinamente Agricola, è del l561 ... quasi 5 secoli dopo!   
Isola Martana in una stampa del 1725
A partire dal XII secolo l'importanza strategica dell'isola, per la sua posizione, si rinforzò all'interno degli equilibri politici che si contendevano il controllo della Val di Lago.

Nel XIII secolo, essendo divenuta una comunità di notevole importanza, entrò nella sfera di influenza di Orvieto e fu al centro di accese dispute tra questo, i Signori della vicina Terra di Bisenzo ed il Papa.

Nel XIV secolo, oramai sotto la diretta influenza pontificia, raggiunse una notevole floridezza ma, poi, perse d'importanza nel grande Ducato di Castro fino alla sua distruzione nel XVII secolo.

A poco a poco, l'isola fu abbandonata e tutti gli
Isola Martana i ruderi dell'antica fortezza
edifici esistenti furono demoliti ed i materiali di risulta trasportati a Marta per essere riutilizzati nelle nuove costruzioni del paese: la chiesa della Madonna del Monte, in Marta, è stata costruita con gran parte di elementi architettonici e scultorei provenienti dagli edifici dell'isola.

Oggi, ad eccezione dei ruderi dell'antica fortezza e della chiesa di S. Stefano sulle pendici e nella pianura non resta la minima traccia di tante abitazioni ed edifici che costituivano un ricco e popoloso Comune.

Nei primi anni del 1900 fu costruita una grande casa padronale e l'abitazione del custode.
La visita turistica dell'isola non è consentita dagli attuali proprietari.