La Basilica di Santa Cristina - Cenni Storici

Il 24 luglio di un anno imprecisato agli inizi del IV secolo, durante l'ultima persecuzione di Diocleziano, cadeva martire della fede in Cristo, Cristina, una fanciulla di 11 anni.

Il suo corpo fu sepolto nella catacomba della primitiva comunità cristiana di Bolsena, fuori dall'area urbana, a 350 metri dal limite meridionale dell'antica Volsinii; ed è poi in quell'area che si sviluppò la basilica a lei dedicata.

 

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La Basilica di Santa Cristina - Le Catacombe

Databili ai sec. IV e V d.C., sono scavate sul versante a nord-est della Basilica di Santa Cristina e sono costituite da un grande corridoio perpendicolare al versante, che s'inoltra orizzontalmente nella montagna per una quarantina di metri circa. Da questo corridoio, diramazione di un condotto romano precedente, ne partono altri secondari, perpendicolari al suo asse e disposti, due a due, uno di fronte all'altro.
La lunghezza di questi rami secondari decresce man mano che ci si addentra sotto terra, tanto da fare assumere alla pianta lo schema di un albero. Il tufo di Bolsena è una pietra sufficientemente dura ed omogenea, per cui si è potuto abbassare progressivamente il livello del corridoio principale man mano che le pareti si riempivano di tombe;da ciò deriva la sua sezione a forma di bottiglia rovesciata e lasua altezza che sfiora, in alcuni punti, i sette metri.

 

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La Basilica di Santa Cristina - La Grotta

Dalla luminosa Cappella Nuova del Miracolo ci si immette nella suggestiva penombra della Grotta di Santa Cristina, composta da un ampio vestibolo, con la Cappella del Corpo di Cristo, e da una Basilichetta ipogea.
Scavata nella roccia, parte iniziale delle catacombe di Santa Cristina, sarebbe stata un tempo dedicata forse ad Apollo.
Questa è la parte più antica del complesso della Basilica di Bolsena.
L'oratorio sotterraneo è completamente scavato nel luogo della sepoltura della Martire Cristina.

 

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La Basilica di Santa Cristina - La Cappella del Miracolo

La Cappella Nuova del Miracolo

E' stata edificata (barocca) nel 1693, su disegno di Tommaso Mattei, per custodire le reliquie del Miracolo Eucaristico del 1263.
Luminoso INTERNO a pianta circolare, decorato di stucchi da Alberto Cavalli e sormontato da una bella volta disegnata da Tommasso Mattei; sull'altar maggiore c'è una bella tela raffigurante il prodigio, Miracolo del Corporale opera di Francesco Trevisani, eseguita agli inizi del secolo XVIII.
Sotto la pala, in una teca dorata, sono custodite tre delle quattro pietre macchiate di sangue prodigioso emanato dall'Ostia nel 1263: la quarta è esposta sotto la grande cupola in un prezioso reliquiario, realizzato nel 1940.

 

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